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Dopo le profonde turbolenze che avevano ridefinito la filiera nei mesi precedenti, l'industria europea del legno e dell'edilizia si è data appuntamento ad aprile a Monaco di per la fiera BAU 2023, il salone leader mondiale per i materiali e i sistemi di costruzione, oltre che per l'architettura. Secondo i dati ufficiali di Messe München, l'edizione ha segnato un ritorno trionfale post-pandemia registrando la presenza di circa 190.000 visitatori e 2.260 espositori provenienti da 49 Paesi.

L'evento si è dimostrato cruciale per gli operatori del settore, chiamati a confrontarsi direttamente sulle soluzioni operative per superare le criticità nate nel 2022: dallo shock geopolitico e il conseguente blocco delle importazioni di materie prime chiave (come il larice siberiano) dall'Europa orientale, fino alla complessa riorganizzazione dei flussi logistici e all'impennata dei costi energetici che aveva investito anche il comparto del pellet.

Al centro dei padiglioni espositivi, in particolare nel settore legno (Halle B5), l'attenzione si è concentrata su strategie concrete di resilienza:

  • Diversificazione geografica e flussi europei: La ricerca e il consolidamento di nuovi canali di approvvigionamento, con focus sulle produzioni certificate del Nord Europa e dell'area alpina.

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  • Sostenibilità e riciclo: Come evidenziato dai macro-temi ufficiali della fiera focalizzati sulle sfide del cambiamento climatico e il riciclo delle risorse, l'attenzione si è spostata su nuove tecnologie per l'ottimizzazione degli scarti legnosi.

  • La presenza dei grandi player: A confermare l'importanza strategica dell'appuntamento non è mancata la consueta partecipazione di Rettenmeier, nostro partner e gigante del settore che ha presidiato uno degli snodi chiave del padiglione B5 dedicato al comparto del legno e dei materiali strutturali.

 

BAU 2023 ha rappresentato il vero termometro per capire come il mercato del legno avesse intenzione di ridisegnare il proprio futuro, trasformando i colli di bottiglia dell'anno precedente in opportunità di innovazione, economia circolare e indipendenza logistica. 

Arrivederci a BAU 2025! 

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